Anna Černíková: ᴄᴏᴠᴇʀᴇᴅ ɪɴ ɢʀᴇᴀꜱᴇ, ꜱᴛɪʟʟ ʀᴜɴɴɪɴɢ

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Anna Černíková: ᴄᴏᴠᴇʀᴇᴅ ɪɴ ɢʀᴇᴀꜱᴇ, ꜱᴛɪʟʟ ʀᴜɴɴɪɴɢ

Evento di: etc. galerie

Posizione:

Conferenze e dibattiti, Mostre

Informazioni sull'evento

Anna Černíková: ᴄᴏᴠᴇʀᴇᴅ ɪɴ ɢʀᴇᴀꜱᴇ, ꜱᴛɪʟʟ ʀᴜɴɴɪɴɢ
14. 5 – 27 giugno 2026
Inaugurazione: 13.05.2026, 18:00
Curatrice: Nela Klajbanová


La prima mostra personale dell'artista Anna Černíková Covered in Grease, Still Running sviluppa l'idea del corpo come macchina che può essere riparata, messa a punto e riscritta. Le nuove opere audiovisive lavorano con motivi di lavoro e manutenzione diversi, che si trasformano in metafora del tentativo di riparare non solo le cose, ma anche il presente e la propria identità. Le figure che mantengono sia i sistemi meccanici che quelli digitali rivelano la ciclicità e l'inesauribilità di questi processi, mentre l'attività ripetitiva apre uno spazio per sognare. Il ciclo diventa la struttura di base dell’esperienza, offuscando il confine tra corpo, strumento e immagine, aprendo la questione se realtà e identità possano davvero essere fissate, o se le stiamo semplicemente mantenendo in vita. La manutenzione appare quindi non solo come una necessità, ma anche come un sintomo di un sistema che produce i propri malfunzionamenti.


Il progetto è realizzato con il sostegno finanziario della capitale Praga e del Ministero della Cultura della Repubblica Ceca.


Curatore / A cura di: Nela Klajbanová
Produzione / Responsabili di produzione: Tereza Vinklárková, Sára Märc
Supporto tecnico / Assistenza tecnica supporto: Jan Bražina, Samuel Stano
Grafica / Graphic design: Nela Klímová
Fotodocumentazione / Fotodocumentazione: Jan Kolský


(((eng)))


La prima mostra personale di Anna Černíková, Covered in Grease, Still Running, sviluppa l'idea del corpo come macchina che può essere riparata, adattata e riscritta. Le nuove opere audiovisive si ispirano a motivi di varie forme di lavoro e manutenzione, che diventano metafora dei tentativi di riparare non solo le cose, ma anche il presente e l'identità. Le figure che mantengono sistemi meccanici e digitali rivelano la natura ciclica e infinita di questi processi, mentre all’interno dell’attività ripetitiva comincia ad emergere uno spazio per sognare. Il loop diventa una struttura fondamentale dell’esperienza, in cui il confine tra corpo, strumento e immagine si dissolve, sollevando la questione se realtà e identità possano davvero essere riparate, o semplicemente mantenute in funzione. La manutenzione appare quindi non solo come una necessità, ma anche come un sintomo di un sistema che produce i propri fallimenti.


Il progetto è sostenuto dalla Città di Praga, dal Distretto di Praga 2 e dal Ministero della Cultura della Repubblica Ceca.

Fonte originale dell'evento

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