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FLOW OF MATTER / JAKUB GULYÁS, SIMONA JANIŠOVÁ
FLUSSO DI MATERIA / JAKUB GULYÁS, SIMONA JANIŠOVÁ
Evento di: FOG Gallery, OFF Bratislava
Posizione: Sushi House Kúpeľná, Kúpeľná 30, Bratislava - Staré Mesto
Discussions and lectures, Art Exhibitions
Informazioni sull'evento
Per la versione inglese scorrere verso il basso.
TOK HMOTY / JAKUB GULYÁS, SIMONA JANIŠOVÁ
Durata della mostra: 4 dicembre 2025 – 21 febbraio 2026
Inaugurazione della mostra: giovedì 4 dicembre alle 18:00
Indirizzo: FOG, Kúpeľná 1, Bratislava (ingresso da via Palackého)
Orari di apertura: giovedì – sabato: 15:00 – 19:00
La mostra congiunta degli autori Jakub Gulyás (1980) e Simona Janišová (1985) nella galleria FOG ripercorre le trasformazioni causate dal tempo, dal movimento e dagli elementi. Ceramica, fotografia e video si incontrano qui in uno spazio comune di transizione, dove luce e buio, solido e liquido o creazione e scomparsa non appaiono come opposizioni, ma come stati che costantemente si intrecciano.
Le sculture Dead Girl Walking e Alive and Standing di Simona Janišová rappresentano due fasi della trasformazione della materia e dello stato. Ciascuno è esposto in una stanza separata, ma insieme creano tensione e interazione: come se si osservassero a vicenda attraverso la galleria e si scambiassero nuovi significati. L'argilla porta con sé la memoria del gesto, e con il fuoco cambia solo la forma, non l'essenza. Come la lava che si solidifica in pietra, le sue sculture non sono modellate come forme definitive, ma come oggetti in movimento. Sono una testimonianza del processo in cui la distruzione diventa purificazione.
Le opere di Jakub Gulyás vanno allo stesso ritmo. Le sue fotografie di grande formato catturano strutture di ghiaccio, acqua e roccia come un paesaggio in costante trasformazione. Ciò che è solido era liquido e ciò che è liquido può solidificarsi in qualsiasi momento. Il video wave sviluppa questo principio in modo ancora più esplicito: il flusso è continuo, la forma nasce e scompare ogni secondo. Luce e ombra non si incontrano qui come opposti, ma come due facce della stessa sostanza. Questo fenomeno è illustrato da una delle fotografie più piccole, dove la luce del sole e l'oscurità esistono simultaneamente senza negazione reciproca.
Nel contesto del lavoro di entrambi gli autori non c'è contrasto, ma continuità. Ciò che è acqua in uno spazio è pietra in un altro; ciò che sta fermo in un'opera si muove in un'altra. Le opere sono ambientate in un immaginario rapporto dialogico. Interpretano, influenzano, comunicano tra loro e si introducono così ad altri livelli di significato. Creano uno spettro fluido, un confine che non è costante perché soggetto a movimento. La mostra non si riferisce ad un flusso letterale, ma ad uno stato di “tra”. Il momento in cui qualcosa si rompe, si rovescia o si trasforma. La materia cambia, ma non smette di essere quella che era, così come l'oscurità è solo assenza di luce.
www.fogbratislava.sk / @fogbratislava
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FLOW OF MATTER / JAKUB GULYÁS, SIMONA JANIŠOVÁ
Date mostra: 4 dicembre 2025 – 21 febbraio 2026
Apertura della mostra: giovedì 4 dicembre alle 18
Luogo: FOG, Kúpeľná 1, Bratislava (ingresso da via Palackého)
Orario di apertura: giovedì – sabato: dalle 15 alle 19
Mostra congiunta di Jakub Gulyás (1980) e Simona Janišová (1985) alla FOG Gallery esplora le trasformazioni provocate dal tempo, dal movimento e dalle forze elementali. Ceramica, fotografia e video si incontrano all'interno di uno spazio condiviso di transizione, dove luce e oscurità, solidità e liquidità, o emergenza e dissoluzione non appaiono come opposti, ma come stati che fluiscono continuamente l'uno nell'altro.
Le sculture Dead Girl Walking e Alive and Standing di Simona Janišová incarnano due fasi di cambiamento materiale ed esistenziale. Ciascuno è esposto in una stanza separata, ma insieme generano tensione e interazione, come se si osservassero a vicenda attraverso la galleria e si assegnassero a vicenda nuovi significati. L'argilla porta con sé la memoria del gesto e il fuoco ne altera solo la forma, non l'essenza. Così come la lava si indurisce fino a diventare pietra, le sue sculture non si modellano come forme definitive, ma come oggetti in movimento. Sono registrazioni di un processo in cui la distruzione diventa purificazione.
Le immagini di Jakub Gulyás operano con lo stesso ritmo. Le sue fotografie su larga scala raffigurano ghiaccio, acqua e formazioni rocciose come paesaggi in costante flusso. Ciò che è solido una volta era liquido, e ciò che è liquido può solidificarsi in qualsiasi momento. Il suo video sulle onde che si infrangono sviluppa questo principio in modo ancora più esplicito: il flusso è continuo e la forma nasce e si dissolve ogni secondo. Qui luce e ombra non si scontrano come opposti ma come due facce della stessa sostanza. Questo fenomeno è illustrato da una delle fotografie più piccole, che mostra la luminosità del sole e il crepuscolo che coesistono simultaneamente senza negarsi a vicenda.
Nel contesto delle opere dei due artisti non si presenta il contrasto, ma la continuità. Ciò che è acqua in uno spazio diventa pietra in un altro; ciò che sta fermo in un pezzo comincia a muoversi in quello successivo. Le opere sono poste in una relazione dialogica immaginata. Si interpretano, si influenzano e conversano tra loro, spostandosi in nuovi livelli di significato. Modellano uno spettro fluido, un confine non fisso, perché anch'esso soggetto a movimento. La mostra non è un riferimento alla corrente letterale, ma allo stato di "intermedio". Il momento in cui qualcosa si rompe, si rovescia o si rimodella. La materia cambia, ma non smette mai di essere quella che era, così come l'oscurità non è altro che assenza di luce.
www.fogbratislava.sk / @fogbratislava
TOK HMOTY / JAKUB GULYÁS, SIMONA JANIŠOVÁ
Durata della mostra: 4 dicembre 2025 – 21 febbraio 2026
Inaugurazione della mostra: giovedì 4 dicembre alle 18:00
Indirizzo: FOG, Kúpeľná 1, Bratislava (ingresso da via Palackého)
Orari di apertura: giovedì – sabato: 15:00 – 19:00
La mostra congiunta degli autori Jakub Gulyás (1980) e Simona Janišová (1985) nella galleria FOG ripercorre le trasformazioni causate dal tempo, dal movimento e dagli elementi. Ceramica, fotografia e video si incontrano qui in uno spazio comune di transizione, dove luce e buio, solido e liquido o creazione e scomparsa non appaiono come opposizioni, ma come stati che costantemente si intrecciano.
Le sculture Dead Girl Walking e Alive and Standing di Simona Janišová rappresentano due fasi della trasformazione della materia e dello stato. Ciascuno è esposto in una stanza separata, ma insieme creano tensione e interazione: come se si osservassero a vicenda attraverso la galleria e si scambiassero nuovi significati. L'argilla porta con sé la memoria del gesto, e con il fuoco cambia solo la forma, non l'essenza. Come la lava che si solidifica in pietra, le sue sculture non sono modellate come forme definitive, ma come oggetti in movimento. Sono una testimonianza del processo in cui la distruzione diventa purificazione.
Le opere di Jakub Gulyás vanno allo stesso ritmo. Le sue fotografie di grande formato catturano strutture di ghiaccio, acqua e roccia come un paesaggio in costante trasformazione. Ciò che è solido era liquido e ciò che è liquido può solidificarsi in qualsiasi momento. Il video wave sviluppa questo principio in modo ancora più esplicito: il flusso è continuo, la forma nasce e scompare ogni secondo. Luce e ombra non si incontrano qui come opposti, ma come due facce della stessa sostanza. Questo fenomeno è illustrato da una delle fotografie più piccole, dove la luce del sole e l'oscurità esistono simultaneamente senza negazione reciproca.
Nel contesto del lavoro di entrambi gli autori non c'è contrasto, ma continuità. Ciò che è acqua in uno spazio è pietra in un altro; ciò che sta fermo in un'opera si muove in un'altra. Le opere sono ambientate in un immaginario rapporto dialogico. Interpretano, influenzano, comunicano tra loro e si introducono così ad altri livelli di significato. Creano uno spettro fluido, un confine che non è costante perché soggetto a movimento. La mostra non si riferisce ad un flusso letterale, ma ad uno stato di “tra”. Il momento in cui qualcosa si rompe, si rovescia o si trasforma. La materia cambia, ma non smette di essere quella che era, così come l'oscurità è solo assenza di luce.
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FLOW OF MATTER / JAKUB GULYÁS, SIMONA JANIŠOVÁ
Date mostra: 4 dicembre 2025 – 21 febbraio 2026
Apertura della mostra: giovedì 4 dicembre alle 18
Luogo: FOG, Kúpeľná 1, Bratislava (ingresso da via Palackého)
Orario di apertura: giovedì – sabato: dalle 15 alle 19
Mostra congiunta di Jakub Gulyás (1980) e Simona Janišová (1985) alla FOG Gallery esplora le trasformazioni provocate dal tempo, dal movimento e dalle forze elementali. Ceramica, fotografia e video si incontrano all'interno di uno spazio condiviso di transizione, dove luce e oscurità, solidità e liquidità, o emergenza e dissoluzione non appaiono come opposti, ma come stati che fluiscono continuamente l'uno nell'altro.
Le sculture Dead Girl Walking e Alive and Standing di Simona Janišová incarnano due fasi di cambiamento materiale ed esistenziale. Ciascuno è esposto in una stanza separata, ma insieme generano tensione e interazione, come se si osservassero a vicenda attraverso la galleria e si assegnassero a vicenda nuovi significati. L'argilla porta con sé la memoria del gesto e il fuoco ne altera solo la forma, non l'essenza. Così come la lava si indurisce fino a diventare pietra, le sue sculture non si modellano come forme definitive, ma come oggetti in movimento. Sono registrazioni di un processo in cui la distruzione diventa purificazione.
Le immagini di Jakub Gulyás operano con lo stesso ritmo. Le sue fotografie su larga scala raffigurano ghiaccio, acqua e formazioni rocciose come paesaggi in costante flusso. Ciò che è solido una volta era liquido, e ciò che è liquido può solidificarsi in qualsiasi momento. Il suo video sulle onde che si infrangono sviluppa questo principio in modo ancora più esplicito: il flusso è continuo e la forma nasce e si dissolve ogni secondo. Qui luce e ombra non si scontrano come opposti ma come due facce della stessa sostanza. Questo fenomeno è illustrato da una delle fotografie più piccole, che mostra la luminosità del sole e il crepuscolo che coesistono simultaneamente senza negarsi a vicenda.
Nel contesto delle opere dei due artisti non si presenta il contrasto, ma la continuità. Ciò che è acqua in uno spazio diventa pietra in un altro; ciò che sta fermo in un pezzo comincia a muoversi in quello successivo. Le opere sono poste in una relazione dialogica immaginata. Si interpretano, si influenzano e conversano tra loro, spostandosi in nuovi livelli di significato. Modellano uno spettro fluido, un confine non fisso, perché anch'esso soggetto a movimento. La mostra non è un riferimento alla corrente letterale, ma allo stato di "intermedio". Il momento in cui qualcosa si rompe, si rovescia o si rimodella. La materia cambia, ma non smette mai di essere quella che era, così come l'oscurità non è altro che assenza di luce.
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