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HYB4 Galerie: Jan Vytiska: Do vsi, kam jsi nikdy neměl zabloudit | Komentovaná prohlídka
HYB4 Galleria: Jan Vytiska: Al villaggio dove non avresti mai dovuto allontanarti | Visita guidata
Evento di: Kampus Hybernská
Posizione: Kampus Hybernska, Hybernská 998/4, Praha 1
Conferenze e dibattiti, Mostre
Informazioni sull'evento
Visita guidata e conclusione della mostra di Jan Vytiska: Nel villaggio dove non avreste mai dovuto allontanarvi.
Il lavoro di Jan Vytiska rappresenta un manoscritto visivo chiaramente riconoscibile e consolidato nel contesto ceco. L'esposizione in Galleria offre un ingresso completo nel suo mondo pittorico, che si sviluppa come un unico museo mitologico a cielo aperto di personaggi, rituali e simboli. È questa capacità di collegare l'immaginazione del folclore locale con il linguaggio universalmente comprensibile della pittura contemporanea che rende il lavoro di Vytisk leggibile anche in un contesto internazionale.
Curatore: Michal Štochl
C.0 HYB4 La galleria è aperta dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 20:00. L'ingresso alla galleria avviene attraverso il Café Kampus.
"Nelle conversazioni con l'artista ho avuto più volte la tendenza a oltrepassare il limite del conformismo e a suggerire a Vytiska (n. 1985) di prendere una strada diversa da quella che è strettamente legata ai miti e alle dicerie da qualche parte sotto Radhoště. Vytiska però si è fermata tranquillamente e, guardando a terra, in quel momento mi è stato chiaro che non era una direzione che avrei dovuto continuare ad aprire."
Le stampe sviluppano sistematicamente un linguaggio visivo ispirato alle tradizioni regionali della Valacchia, che, tuttavia, trascende il contesto locale e apre questioni più universali sul rapporto tra uomo, natura e mito. I suoi dipinti lavorano con la tensione tra il mondo pittorico arcaico e l'esperienza contemporanea.
Nel suo lavoro appaiono figure ed esseri che oscillano tra umano, animale e mitico. Questo mondo di motivi è ambientato in un ambiente che evoca un paesaggio rurale, ma si trasforma in uno spazio psicologicamente denso di simboli e metafore.
Lo stesso strato pittorico gioca un ruolo importante. Accanto ai forti motivi figurativi appare un lavoro dettagliato con ornamenti, tessuti, decorazioni popolari e struttura cromatica, che crea un contrasto tra il soggetto e la sensibilità visiva del dipinto.
"È questo strato di dettagli che mi affascina sempre: ricami di pizzo prominenti, ornamenti popolari ed elementi simbolici, tutti leggibili solo a livello subliminale nell'ambiente degli esseri e degli eventi. Il colore è brillante e nei suoi toni si vede che nell'oscurità delle immagini c'è anche silenzio e sottigliezza, che traspare attraverso questi dettagli. Ed è proprio qui che risiede l'unicità di Vytiska: non si tratta solo di caricature del mondo che ci circonda, ma di piccoli momenti floreali e simbolici che aprono lo spazio all'anima umana per leggere se stessa." Lo spettatore si confronta con un mondo visivo che si riferisce alle narrazioni folcloristiche, ma allo stesso tempo le sposta nella posizione di uno spazio fantasioso, quasi mitologico.
In questo quadro, la pittura di Vytiska si muove tra narrativa e simbolo, tra ironia e serietà, tra tradizione e la sua reinterpretazione contemporanea.
"Il tempo si ferma qui - è un luogo dove 'non hai niente da fare', perché ti sei trovato nel posto sbagliato nel posto sbagliato nel momento sbagliato, nel mezzo del carnevale delle bestie e degli angeli, delle feste dei semidei.'
Il lavoro di Jan Vytiska rappresenta un manoscritto visivo chiaramente riconoscibile e consolidato nel contesto ceco. L'esposizione in Galleria offre un ingresso completo nel suo mondo pittorico, che si sviluppa come un unico museo mitologico a cielo aperto di personaggi, rituali e simboli. È questa capacità di collegare l'immaginazione del folclore locale con il linguaggio universalmente comprensibile della pittura contemporanea che rende il lavoro di Vytisk leggibile anche in un contesto internazionale.
Curatore: Michal Štochl
C.0 HYB4 La galleria è aperta dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 20:00. L'ingresso alla galleria avviene attraverso il Café Kampus.
"Nelle conversazioni con l'artista ho avuto più volte la tendenza a oltrepassare il limite del conformismo e a suggerire a Vytiska (n. 1985) di prendere una strada diversa da quella che è strettamente legata ai miti e alle dicerie da qualche parte sotto Radhoště. Vytiska però si è fermata tranquillamente e, guardando a terra, in quel momento mi è stato chiaro che non era una direzione che avrei dovuto continuare ad aprire."
Le stampe sviluppano sistematicamente un linguaggio visivo ispirato alle tradizioni regionali della Valacchia, che, tuttavia, trascende il contesto locale e apre questioni più universali sul rapporto tra uomo, natura e mito. I suoi dipinti lavorano con la tensione tra il mondo pittorico arcaico e l'esperienza contemporanea.
Nel suo lavoro appaiono figure ed esseri che oscillano tra umano, animale e mitico. Questo mondo di motivi è ambientato in un ambiente che evoca un paesaggio rurale, ma si trasforma in uno spazio psicologicamente denso di simboli e metafore.
Lo stesso strato pittorico gioca un ruolo importante. Accanto ai forti motivi figurativi appare un lavoro dettagliato con ornamenti, tessuti, decorazioni popolari e struttura cromatica, che crea un contrasto tra il soggetto e la sensibilità visiva del dipinto.
"È questo strato di dettagli che mi affascina sempre: ricami di pizzo prominenti, ornamenti popolari ed elementi simbolici, tutti leggibili solo a livello subliminale nell'ambiente degli esseri e degli eventi. Il colore è brillante e nei suoi toni si vede che nell'oscurità delle immagini c'è anche silenzio e sottigliezza, che traspare attraverso questi dettagli. Ed è proprio qui che risiede l'unicità di Vytiska: non si tratta solo di caricature del mondo che ci circonda, ma di piccoli momenti floreali e simbolici che aprono lo spazio all'anima umana per leggere se stessa." Lo spettatore si confronta con un mondo visivo che si riferisce alle narrazioni folcloristiche, ma allo stesso tempo le sposta nella posizione di uno spazio fantasioso, quasi mitologico.
In questo quadro, la pittura di Vytiska si muove tra narrativa e simbolo, tra ironia e serietà, tra tradizione e la sua reinterpretazione contemporanea.
"Il tempo si ferma qui - è un luogo dove 'non hai niente da fare', perché ti sei trovato nel posto sbagliato nel posto sbagliato nel momento sbagliato, nel mezzo del carnevale delle bestie e degli angeli, delle feste dei semidei.'