Incense of Music 69 – Echoes from Mesopotamia

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Incense of Music 69 – Echoes from Mesopotamia

Incensi della Musica 69 – Echi dalla Mesopotamia

Evento di: PANDA platforma

Posizione: PANDA platforma, Knaackstraße 97, Berlin - Bezirk Pankow

Biglietti: Ottieni biglietti

Concerti

Informazioni sull'evento

Mevan Younes – Buzuq
Elham Hamedi – Kamancheh
Fabio Dondero (incenso) – Mirra, lavanda



Echi dalla Mesopotamia – Un dialogo musicale
Preparatevi per un viaggio musicale nella culla della civiltà, dove lo spirito dell'antica Mesopotamia viene incanalato attraverso le corde di due maestri musicisti.

Mevan Younes sul buzuq ed Elham Hamedi sul kamancheh si impegnano in un dialogo profondo, esplorando il vasto panorama emotivo dell'eredità curda e mesopotamica.

La serata inizia con il suono metallico e risonante del buzuq. Mevan Younes riesce a creare intricati schemi ritmici dal suo lungo collo, ogni nota vibra di un'energia vibrante e terrena. Il suo modo di suonare è sia percussivo che melodico, costruendo complesse architetture sonore che ricordano i paesaggi assolati e lo spirito resiliente della sua gente. Il buzuq parla nel linguaggio del fuoco, della danza e dell'inflessibile passaggio del tempo.

Quindi entra la voce del kamancheh. Tenuto in posizione verticale e piegato con profonda sensibilità da Elham Hamedi, il suo suono è la risposta della sera al giorno del buzuq. È una voce di struggente bellezza e tristezza lirica: una melodia impennata e piangente che sembra toccare l'anima stessa. Elham riesce a ottenere microtoni e delicati ornamenti dalle sue corde, percorrendo gli intricati percorsi dei maqam (modalità) curdi con una precisione mozzafiato. Il kamancheh parla di desiderio, di storia e dei fiumi profondi e fluenti della regione.

Insieme, non si limitano a suonare all'unisono; conversano. Discutono, piangono, festeggiano. Attraverso brani composti e vivaci improvvisazioni, esplorano il ricco arazzo del loro patrimonio musicale condiviso. Il buzuq stabilisce una base ritmica e armonica, sulla quale il kamancheh dipinge storie nei toni della gioia e della malinconia. La loro interazione è una testimonianza della diversità e della profondità di questa antica tradizione, al tempo stesso ferocemente ritmata e struggentemente tenera.



Una nota sull'atmosfera
Amplificando questo viaggio uditivo, una sottile fragranza aleggia nell'aria:

La sacra e resinosa profondità della mirra riecheggia le antiche radici del buzuq
La calma eterea ed erbacea della lavanda rispecchia la il grido pieno di sentimento di Kamancheh
Questo profumo non è altro che un sussurro, un fantasma nella sala, progettato per approfondire l'immersione nel paesaggio sonoro senza mai distrarre dalla sua potenza.

Questo è più di un concerto; è un invito a testimoniare una tradizione viva. Una rara opportunità di sperimentare gli echi della Mesopotamia non come reliquie di un museo, ma come una conversazione vibrante e in evoluzione tra due artisti eccezionali e i loro strumenti.



Biografie degli artisti
Mevan Younes
Nato nella città multiculturale di Al Hassak nel nord della Siria, Mevan Younes è specializzato nello strumento orientale tradizionale, il buzuq. La sua educazione musicale è iniziata all'età di sette anni sotto la guida di suo padre, concentrandosi inizialmente sulla musica curda. Successivamente ha continuato i suoi studi presso l'Istituto Superiore di Musica di Damasco, completandoli con il Professor Askar Ali Akbar nel 2011, e ha iniziato a insegnare buzuq professionalmente.

È membro dell'Orchestra Nazionale Araba Siriana e si è esibito in numerosi festival, tra cui il Morgenland Festival Osnabrück e il Roskilde Festival in Danimarca. I suoi impegni internazionali lo hanno portato in Turchia, Tunisia, Ghana, Kurdistan, Francia e Germania. Dal 2015, Mevan vive nell'area di Berlino, esibendosi attivamente con ensemble come l'Ugarit Trio e il Berlin Orient Ensemble.
🌐 www.mevanyounes.com

Elham Hamedi
Illustre suonatrice e compositrice di kamancheh, Elham Hamedi è nota per la sua espressione emotiva e la padronanza tecnica di questo antico violino persiano. Ha iniziato a suonare in giovane età e successivamente ha studiato presso la Facoltà di Belle Arti dell'Università di Teheran, immergendosi nel Radif, il complesso repertorio della musica classica persiana.

Guidata da maestri musicisti, ha sviluppato una profonda esperienza nei sistemi persiano Dastgāh e Maqam curdo. Il suo modo di suonare è più che tecnico: è una narrazione profondamente espressiva piena di desiderio, bellezza e gioia.

Elham è una solista e collaboratrice attiva a livello internazionale, che si esibisce attraverso generi e tradizioni. Come compositrice, espande il repertorio del kamancheh, garantendone la continua rilevanza e innovazione. È una delle principali voci femminili dello strumento oggi, condividendo l'anima della sua eredità con il pubblico globale.

Note di incenso

Mirra – La resina sacra
Ottenuta da alberi spinosi del genere Commiphora, la mirra è una gomma profumata che trasuda dalla corteccia per guarire le ferite. Una volta indurito in granuli bruno-rossastri, viene bruciato per rilasciare un profumo ricco, terroso e agrodolce. Utilizzata nei rituali del tempio e nei riti sacri, la mirra offre qualità meditative e di radicamento che purificano lo spazio e la mente.

Lavanda – Il fiore calmante
Originari del Mediterraneo, gli steli sottili della lavanda e i fiori viola contengono oli aromatici. Quando bruciato come incenso, emana un leggero aroma floreale ed erbaceo. Nota per calmare i sensi, la lavanda allevia lo stress, incoraggia la pace e porta equilibrio in uno spazio, un compagno ideale per il malinconico kamancheh.



Ingresso: 10 euro online / 15 euro all'ingresso

Non consigliato alle persone sensibili al fumo.

Fonte originale dell'evento

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