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Opening: In the Dust of this Planet
Apertura: Nella polvere di questo pianeta
Evento di: Galéria Jána Koniarka v Trnave / Jan Koniarek Gallery in Trnava
Posizione: Synagogue, Halenárska 407, Trnava
Conferenze e dibattiti, Mostre
Informazioni sull'evento
Natália Sýkorová in collaborazione con Oliver Torr
In the Dust of this Planet
Curatore / A cura di: Lýdia Pribišová
Sinagoga - Centro per l'arte contemporanea
Il progetto In the Dust of this Planet esplora la trasformazione del rapporto con la conoscenza e l'intelligenza nel contesto dei sistemi informatici contemporanei, seguendo le pratiche storiche di mediazione della conoscenza attraverso entità sovrumane come gli angeli. Il concetto della mostra si basa sul parallelo tra rituali premoderni e cosmologie mistiche con l'odierna infrastruttura informatica planetaria, che funziona come un mediatore invisibile della realtà controllata da algoritmi.
L'allegoria dell'angelo qui rappresenta i sistemi contemporanei di intelligenza artificiale e flussi di dati che organizzano e prevedono informazioni su scala globale. Attraverso un'installazione multisensoriale che connette suono, luce, specchi ed elementi architettonici, si crea un ambiente dove si intrecciano diverse forme di percezione e temporalità. Durante la mostra, la presenza dei visitatori diventa parte di processi algoritmici dinamici, intervenendo così sull'installazione, che opera secondo i principi della sincronizzazione. L'autore lavora con fonti di dati in tempo reale, che trasforma in strutture audio e visive. La voce dell'"angelo" si presenta come un ambiente autonomo e autocomunicante che riflette e riconfigura simultaneamente la relazione tra gli esseri umani e i sistemi planetari.
In the Dust of this Planet offre un quadro speculativo per pensare all'intelligenza, alla soggettività o alle infrastrutture planetarie, sottolineando l'instabilità, la stratificazione e l'elusività delle attuali forme di conoscenza. La mostra diventa uno strumento di navigazione nello spazio dell'incertezza, dove la conoscenza nasce attraverso tracce frammentarie come rumore ed echi.
La mostra comprende due attivazioni performative dello spazio.
Ulteriori collaborazioni:
Salvador Marino
Tasya Nafigina
Kunterakt (Linda Straková, Lucia Inczingerová)
Grazie:
LOM.audio, Lukáš Likavčan, Bogna Konior, András Cséfalvay, Zuzana Husárová, Daniel Bátrla, Adam Terlanda
In the Dust of this Planet
Curatore / A cura di: Lýdia Pribišová
Sinagoga - Centro per l'arte contemporanea
Il progetto In the Dust of this Planet esplora la trasformazione del rapporto con la conoscenza e l'intelligenza nel contesto dei sistemi informatici contemporanei, seguendo le pratiche storiche di mediazione della conoscenza attraverso entità sovrumane come gli angeli. Il concetto della mostra si basa sul parallelo tra rituali premoderni e cosmologie mistiche con l'odierna infrastruttura informatica planetaria, che funziona come un mediatore invisibile della realtà controllata da algoritmi.
L'allegoria dell'angelo qui rappresenta i sistemi contemporanei di intelligenza artificiale e flussi di dati che organizzano e prevedono informazioni su scala globale. Attraverso un'installazione multisensoriale che connette suono, luce, specchi ed elementi architettonici, si crea un ambiente dove si intrecciano diverse forme di percezione e temporalità. Durante la mostra, la presenza dei visitatori diventa parte di processi algoritmici dinamici, intervenendo così sull'installazione, che opera secondo i principi della sincronizzazione. L'autore lavora con fonti di dati in tempo reale, che trasforma in strutture audio e visive. La voce dell'"angelo" si presenta come un ambiente autonomo e autocomunicante che riflette e riconfigura simultaneamente la relazione tra gli esseri umani e i sistemi planetari.
In the Dust of this Planet offre un quadro speculativo per pensare all'intelligenza, alla soggettività o alle infrastrutture planetarie, sottolineando l'instabilità, la stratificazione e l'elusività delle attuali forme di conoscenza. La mostra diventa uno strumento di navigazione nello spazio dell'incertezza, dove la conoscenza nasce attraverso tracce frammentarie come rumore ed echi.
La mostra comprende due attivazioni performative dello spazio.
Ulteriori collaborazioni:
Salvador Marino
Tasya Nafigina
Kunterakt (Linda Straková, Lucia Inczingerová)
Grazie:
LOM.audio, Lukáš Likavčan, Bogna Konior, András Cséfalvay, Zuzana Husárová, Daniel Bátrla, Adam Terlanda