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SPECIAL SCREENING: Dokumentarfilm "DIE MÖLLNER BRIEFE" mit Regiegespräch
PROIEZIONE SPECIALE: Film documentario “THE MÖLLNER BRIEFE” con dibattito con il regista
Evento di: Real Fiction
Posizione: Wolf Kino, Weserstr. 59, Berlin - Bezirk Neukölln
Biglietti: Ottieni biglietti
Conferenze e dibattiti
Informazioni sull'evento
Proiezione speciale del film documentario "The Möllner Letters" di Martina Priessner.
In presenza e successiva conversazione con il regista.
Nel novembre 1992, l'incendio doloso razzista di Mölln distrusse la vita di İbrahim Arslan e della sua famiglia. İbrahim, che allora aveva sette anni, sopravvisse, ma perse sua sorella, sua cugina e sua nonna. La città di Mölln ha ricevuto centinaia di lettere di solidarietà, ma per quasi tre decenni nessuno se ne è accorto. Il film segue İbrahim mentre scopre queste lettere e incontra tre dei loro autori. Allo stesso tempo, dipinge un ritratto complesso del trauma in corso che continua a colpire Ibrahim e i suoi fratelli ancora oggi. İbrahim ha trovato il modo di affrontare gli eventi lottando attivamente contro il razzismo e promuovendo una cultura della memoria che metta al centro le vittime. Suo fratello Namik, invece, è ancora all'inizio del percorso di recupero.
Il film non solo fa luce sulle esperienze dei sopravvissuti, ma rivela anche la grande solidarietà che esisteva allora, una solidarietà di cui le vittime fino a quel momento non sapevano nulla. Costruisce un ponte tra il passato e il presente e adotta una prospettiva di ricordo che dà alle voci delle persone colpite lo spazio e il riconoscimento che meritano. (Berlinale)
In presenza e successiva conversazione con il regista.
Nel novembre 1992, l'incendio doloso razzista di Mölln distrusse la vita di İbrahim Arslan e della sua famiglia. İbrahim, che allora aveva sette anni, sopravvisse, ma perse sua sorella, sua cugina e sua nonna. La città di Mölln ha ricevuto centinaia di lettere di solidarietà, ma per quasi tre decenni nessuno se ne è accorto. Il film segue İbrahim mentre scopre queste lettere e incontra tre dei loro autori. Allo stesso tempo, dipinge un ritratto complesso del trauma in corso che continua a colpire Ibrahim e i suoi fratelli ancora oggi. İbrahim ha trovato il modo di affrontare gli eventi lottando attivamente contro il razzismo e promuovendo una cultura della memoria che metta al centro le vittime. Suo fratello Namik, invece, è ancora all'inizio del percorso di recupero.
Il film non solo fa luce sulle esperienze dei sopravvissuti, ma rivela anche la grande solidarietà che esisteva allora, una solidarietà di cui le vittime fino a quel momento non sapevano nulla. Costruisce un ponte tra il passato e il presente e adotta una prospettiva di ricordo che dà alle voci delle persone colpite lo spazio e il riconoscimento che meritano. (Berlinale)