The Last Dinner Party: From the Pyre Tour

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The Last Dinner Party: From the Pyre Tour

L'ultima cena: dal Pyre Tour

Evento di: Arlene Schnitzer Concert Hall, Portland'5 Centers for the Arts

Posizione: Arlene Schnitzer Concert Hall, Southwest Broadway 1037, Portland

Biglietti: Ottieni biglietti

Concerti

Informazioni sull'evento

$ 1 per ogni biglietto venduto andrà a The Ally Coalition e al loro lavoro a sostegno dei giovani LGBTQ in tutto il paese.

Anche se è passato solo un anno dall'uscita del nostro album di debutto, Prelude to Ecstasy, abbiamo suonato molte di quelle canzoni sin dalle nostre primissime prove nell'estate stagnante del 2020. Nothing Matters, il nostro primo singolo, è stato una caratteristica di ogni scaletta sin dal nostro primo concerto alla George Tavern nel 2021. Abbiamo trattenuto, nutrito e nutrito queste canzoni per molto tempo, e in cambio ci hanno portato in alto e ci hanno guidato in viaggi una volta totalmente incomprensibili. Anche se a un estraneo può sembrare che siamo passati rapidamente al secondo album, questo tempismo ci è sembrato una progressione naturale. Non stiamo chiudendo il libro o iniziando una nuova “era”, ma trasformando e cambiando forma, vibrando dell’esperienza e dell’ispirazione che questi ultimi anni ci hanno dato.

È per noi un assoluto piacere presentare al mondo il nostro nuovo album From The Pyre. Questo disco è una raccolta di storie e il concetto di album-come-mito le lega. La Pira stessa è il luogo allegorico in cui hanno origine questi racconti, un luogo di violenza e distruzione ma anche di rigenerazione, passione e luce. Le canzoni sono guidate dai personaggi ma comunque profondamente personali, un evento di vita comune spinto all'estremo patologico. Essere fantasma diventa una danza western con un assassino, e il crepacuore ride in faccia all'apocalisse. I testi invocano fucili, falci, marinai, santi, cowboy, inondazioni, Madre Terra, Giovanna d'Arco e inferni ardenti. Abbiamo trovato questo tipo di immagini evocative il modo più onesto e veritiero per discutere il modo in cui si sentivano le nostre esperienze, dando a ciascuna il peso emotivo che merita. Questo disco sembra un po' più oscuro, più crudo e più terroso; avviene guardando un paesaggio sublime piuttosto che seduti ad una tavola opulenta. Sembra anche metatestuale e sfacciato in alcuni punti, come uno sguardo consapevole riflesso su noi stessi. Per l’artwork dell’album, immaginiamo ogni canzone con il suo personaggio e la sua storia ambientata in un’opera misteriosa medievale itinerante, e noi stessi come il suo cast. Questa cornice narrativa di una produzione teatrale che è allo stesso tempo nomade e favolistica sembrava un modo di rappresentare visivamente le nostre vite come band, mitizzando ancora una volta il quotidiano. Mitizzare il sé significa tentare di capirlo, e attraverso questo periodo di scrittura e registrazione abbiamo acquisito una comprensione ancora più profonda di noi stessi e degli altri.

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