Trienále plagátu Trnava 2025 v Galérii Medium: Brať to s nadhľadom

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Trienále plagátu Trnava 2025 v Galérii Medium: Brať to s nadhľadom

Triennale di poster di Trnava 2025 nella Medium Gallery: prendilo con calma

Evento di: Galéria Medium / Medium Gallery

Posizione: Galéria MEDIUM, Hviezdoslavovo námestie 178/18, Bratislava - Staré Mesto

Conferenze e dibattiti, Mostre

Informazioni sull'evento

Taking it from Above
Poster Triennale Trnava 2025 / Poster Triennal Trnava 2025
Selezione dei poster degli studenti del TPT 2025
Curazione/Curatori: Adrián Kobetič, Rebecca Opravil
Architetto della mostra/Architettura della mostra: Jakub Tóth
Inaugurazione/Inaugurazione della mostra: martedì, 2.12.2025, 18:00
Durata della mostra: 3.12.2025 - 18.1.2026
Luogo/Sede: Galéria Medium, Hviezdoslavovo nám. 18, Bratislava

Triennale Plagátu Trnava osserva a lungo termine come il mezzo del poster cambia nel tempo e come cambia il modo in cui lo leggiamo. Quest'anno è stato il dodicesimo anno di questo concorso internazionale, che traccia le attuali tendenze visive e comunicative nel design mondiale dei cartelloni e valuta i lavori in due categorie: professionisti e studenti. La categoria degli studenti gioca un ruolo chiave in questo processo: rappresenta un ambiente dove si creano nuove procedure visive, dove si sperimenta il confine tra comunicazione, gesto autoriale e sperimentazione visiva. L'anno in corso, proseguendo la lunga tradizione di confronto internazionale, mostra che i giovani autori non percepiscono più il poster come un mezzo statico, ma come un sistema in movimento che risponde alla pressione culturale, ai gesti politici o al raggruppamento di valori sociali. Pertanto, la selezione dei cinquanta poster finali non crea un insieme omogeneo, ma piuttosto una rete di approcci diversi, che conducono un dialogo ponderato, anche se non sempre armonioso.

Il titolo della mostra Taking it in perspective funziona come una disposizione – un fine aggiustamento dell'ottica che ci permette di vedere nel lavoro degli studenti non solo l'abilità visiva, ma soprattutto la capacità di pensare al mezzo stesso. Le opere rappresentate coprono l'intera gamma di argomenti che modellano la comunicazione visiva oggi: dalle questioni ambientali e sociali all'analisi della visualizzazione stessa, al suo sovraffollamento, accelerazione e frammentazione. In molti manifesti c'è la necessità di rallentare, di dare un nome più preciso al problema o di creare uno spazio in cui l'immagine possa esistere al di fuori del sistema di interpretazione immediata. Altri lavorano intenzionalmente con ironia, microgesti o riduzione. Sono uniti da un'osservazione precisa e critica del mondo contemporaneo e dalla volontà di cercare nuove forme di argomentazione visiva.

Il concetto stesso della mostra cambia leggermente il modo in cui siamo abituati ad avvicinarci ai manifesti. La verticalità tradizionale lascia il posto a un orientamento diverso, forse più vicino al movimento del corpo che allo sguardo. Qui il poster si comporta meno come un'immagine e più come un oggetto che richiede un nuovo modo di leggere. Lo spettatore non è costretto ad adottare un'unica prospettiva; la sua posizione diventa parte dell'opera. Strati memorizzati, formati ripetuti e gesti apparentemente semplici aprono un campo di interpretazioni: sull'eccesso di immagini, sulla necessità di distanza, sulla pressione dell'ambiente visivo o, al contrario, sulla sua affascinante diversità. La mostra lascia fluire liberamente questi significati e permette ad ogni visita di ricomporli. Il concetto quindi non offre una risposta definitiva a cosa dovrebbe essere un poster oggi, ma crea piuttosto una situazione in cui è possibile rispondere a questa domanda in diversi modi.

Partner: Università di Belle Arti di Bratislava, Centro di design slovacco
Questo progetto è realizzato con il sostegno finanziario della Regione autonoma di Trnava.
L'Art Support Fund lo ha sostenuto con fonti pubbliche.

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La Triennale dei poster di Trnava monitora da tempo come il mezzo dei poster sta cambiando nel tempo e come sta cambiando il modo in cui li leggiamo. Quest'anno si è celebrata la dodicesima edizione di questo concorso internazionale, che osserva le attuali tendenze visive e comunicative nel design dei manifesti globali e valuta i lavori in due categorie: professionisti e studenti. La categoria degli studenti gioca un ruolo chiave in questo processo: rappresenta un ambiente in cui vengono creati nuovi approcci visivi e dove vengono messi alla prova i confini tra comunicazione, gesto autoriale e sperimentazione visiva. L'edizione di quest'anno, proseguendo una lunga tradizione di confronto internazionale, mostra che i giovani autori non percepiscono più il poster come un mezzo statico, ma come un sistema dinamico che risponde alla pressione culturale, ai gesti politici e al rimescolamento dei valori sociali. La selezione dei cinquanta poster finali non crea quindi un insieme omogeneo, ma piuttosto una rete di approcci diversi che insieme portano a un dialogo ponderato, anche se non sempre armonioso.

Il titolo della mostra, Take it from Above, funge da disposizione, un sottile aggiustamento di prospettiva che ci permette di vedere non solo l'abilità visiva nel lavoro degli studenti, ma soprattutto la loro capacità di pensare al mezzo stesso. Le opere in mostra coprono l'intera gamma di argomenti che modellano la comunicazione visiva oggi: dalle questioni ambientali e sociali all'analisi della visualizzazione stessa, al suo sovraccarico, accelerazione e frammentazione. Molti manifesti esprimono la necessità di rallentare, di dare un nome più preciso al problema o di creare uno spazio in cui l'immagine possa esistere al di fuori del sistema di interpretazione immediata. Altri lavorano deliberatamente con ironia, microgesti o riduzione. Ciò che hanno in comune è un'osservazione precisa e critica del mondo contemporaneo e la volontà di cercare nuove forme di argomentazione visiva.

Il concetto espositivo stesso cambia leggermente il modo in cui siamo abituati ad avvicinarci al poster. La verticalità tradizionale lascia il posto a un orientamento diverso, forse più vicino al movimento del corpo che allo sguardo. Qui il poster si comporta meno come un'immagine e più come un oggetto che richiede un nuovo modo di leggere. Lo spettatore non è costretto ad accettare un'unica prospettiva; la loro posizione diventa parte del lavoro. Strati memorizzati, formati ripetuti e gesti apparentemente semplici aprono un campo di interpretazioni: sull'eccesso di immagini, sulla necessità di distanza, sulla pressione dell'ambiente visivo o, al contrario, sulla sua affascinante diversità. La mostra lascia che questi significati fluiscano liberamente e consente a ciascun visitatore di ricomporli nuovamente. Il concetto non offre una risposta definitiva a cosa dovrebbe essere un poster oggi, piuttosto crea una situazione in cui a questa domanda si può rispondere in diversi modi.

Partner: Accademia di Belle Arti e Design di Bratislava, Centro slovacco di Design
Questo progetto è sostenuto finanziariamente dalla Regione Autonoma di Trnava.
Supportato con finanziamenti pubblici dal Consiglio artistico slovacco.

Fonte originale dell'evento

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