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Vernisáž výstavy Echo of Being (Jianquan Li)
Inaugurazione della mostra Eco dell'Essere (Jianquan Li)
Evento di: Atrium Žižkov
Posizione: Atrium Žižkov, Čajkovského 12, Praha 3
Informazioni sull'evento
Inaugurazione della mostra del fotografo e artista visivo Jianquan Li, che nelle sue opere esplora come cambia la nostra percezione e quali tracce lasciano dietro di sé i ricordi.
Fa parte del programma l'esecuzione in concerto dei brani per pianoforte realizzati per il libro fotografico dell'autore e il successivo dibattito con l'artista. L'installazione temporanea collega fotografia, suono e movimento delicato in uno spazio mutevole in cui immagini e ricordi appaiono, scompaiono e ritornano.
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programma
18.15 | concerto Veronika Sivíčková (pianoforte) e Iva Partridge-Junková (flauto)
18.45 | Commento dell'autore Jianquan Li
18.55 | Breve visita guidata
19.10–21 h | programma gratuito
⬭ ingresso gratuito
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Jianquan Li è un fotografo e artista visivo che lavora a Praga. Attualmente sta terminando gli studi del suo master presso UMPRUM.
Nel suo lavoro lavora con la fotografia, i libri fotografici d'autore e le tecniche grafiche. È interessato ai temi della memoria, dell'intimità, del desiderio e della distanza culturale. Percepisce la fotografia non solo come immagine, ma anche come materiale e spazio di sperimentazione. Lavorando con luce, carta, fumo o interventi fisici sulla superficie, indaga come cambia la nostra percezione e quali tracce lasciano dietro di sé i ricordi.
[ITA]
Echo of Being riunisce un libro fotografico rilegato a mano e un'installazione di proiezione fotografica su tessuto di chiffon traslucido, creando uno spazio tranquillo dove immagini, suono, memoria e assenza si dispiegano lentamente.
Attraverso lo spazio, le immagini proiettate fluttuano sullo chiffon, dissolvendosi in strati di luce, tessuto e ombra. Muovendosi tra visibilità e scomparsa, evocano l'intimità, la distanza e le fragili tracce lasciate dagli istanti che passano.
Al centro dell'opera c'è il libro fotografico, che si sviluppa in due direzioni di lettura attraverso due sequenze visive interconnesse. L'installazione estende questa esperienza nello spazio, permettendo alle immagini di diventare instabili, stratificate e parzialmente trasparenti.
Invece di presentare una narrazione fissa, la mostra invita gli spettatori a spostarsi tra il libro, le immagini proiettate, la musica e la presenza materiale, incontrando tracce che rimangono visibili, ma mai del tutto fisse.
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programma
18.15 | Spettacolo di musica dal vivo di Veronika Sivíčková (pianoforte) e Iva Partridge-Junková (flauto)
18.45 | Discorso dell'artista di Jianquan Li
18.55 | Breve visita guidata
19.10–21 h | Visione e conversazione aperte
⬭ ingresso gratuito
—
Jianquan Li è un fotografo e artista visivo cinese con sede a Praga, che attualmente sta completando il suo Master in Studio di Fotografia presso l'Accademia di Arti, Architettura e Design di Praga (UMPRUM).
Lavorando con fotografia, libri fotografici e stampa su legno, la sua pratica esplora la memoria, l'intimità, il desiderio e la distanza emotiva tra persone, luoghi e immagini. Influenzato dalle tradizioni visive e dall'incisione cinesi, si avvicina alla fotografia non solo come immagine, ma anche come superficie materiale.
Attraverso luce, carta, inchiostro, graffi, bruciature e altri interventi fisici, i suoi lavori riflettono su come la memoria e la percezione possano essere trasformate, lasciando tracce visibili e invisibili.
Fa parte del programma l'esecuzione in concerto dei brani per pianoforte realizzati per il libro fotografico dell'autore e il successivo dibattito con l'artista. L'installazione temporanea collega fotografia, suono e movimento delicato in uno spazio mutevole in cui immagini e ricordi appaiono, scompaiono e ritornano.
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programma
18.15 | concerto Veronika Sivíčková (pianoforte) e Iva Partridge-Junková (flauto)
18.45 | Commento dell'autore Jianquan Li
18.55 | Breve visita guidata
19.10–21 h | programma gratuito
⬭ ingresso gratuito
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Jianquan Li è un fotografo e artista visivo che lavora a Praga. Attualmente sta terminando gli studi del suo master presso UMPRUM.
Nel suo lavoro lavora con la fotografia, i libri fotografici d'autore e le tecniche grafiche. È interessato ai temi della memoria, dell'intimità, del desiderio e della distanza culturale. Percepisce la fotografia non solo come immagine, ma anche come materiale e spazio di sperimentazione. Lavorando con luce, carta, fumo o interventi fisici sulla superficie, indaga come cambia la nostra percezione e quali tracce lasciano dietro di sé i ricordi.
[ITA]
Echo of Being riunisce un libro fotografico rilegato a mano e un'installazione di proiezione fotografica su tessuto di chiffon traslucido, creando uno spazio tranquillo dove immagini, suono, memoria e assenza si dispiegano lentamente.
Attraverso lo spazio, le immagini proiettate fluttuano sullo chiffon, dissolvendosi in strati di luce, tessuto e ombra. Muovendosi tra visibilità e scomparsa, evocano l'intimità, la distanza e le fragili tracce lasciate dagli istanti che passano.
Al centro dell'opera c'è il libro fotografico, che si sviluppa in due direzioni di lettura attraverso due sequenze visive interconnesse. L'installazione estende questa esperienza nello spazio, permettendo alle immagini di diventare instabili, stratificate e parzialmente trasparenti.
Invece di presentare una narrazione fissa, la mostra invita gli spettatori a spostarsi tra il libro, le immagini proiettate, la musica e la presenza materiale, incontrando tracce che rimangono visibili, ma mai del tutto fisse.
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programma
18.15 | Spettacolo di musica dal vivo di Veronika Sivíčková (pianoforte) e Iva Partridge-Junková (flauto)
18.45 | Discorso dell'artista di Jianquan Li
18.55 | Breve visita guidata
19.10–21 h | Visione e conversazione aperte
⬭ ingresso gratuito
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Jianquan Li è un fotografo e artista visivo cinese con sede a Praga, che attualmente sta completando il suo Master in Studio di Fotografia presso l'Accademia di Arti, Architettura e Design di Praga (UMPRUM).
Lavorando con fotografia, libri fotografici e stampa su legno, la sua pratica esplora la memoria, l'intimità, il desiderio e la distanza emotiva tra persone, luoghi e immagini. Influenzato dalle tradizioni visive e dall'incisione cinesi, si avvicina alla fotografia non solo come immagine, ma anche come superficie materiale.
Attraverso luce, carta, inchiostro, graffi, bruciature e altri interventi fisici, i suoi lavori riflettono su come la memoria e la percezione possano essere trasformate, lasciando tracce visibili e invisibili.