Questo evento è terminato!
Výstava: Když čísla pláčou
Mostra: Quando i numeri piangono
Evento di: Kampus Hybernská, festival KHAMORO
Posizione: Kampus Hybernska, Hybernská 998/4, Praha 1
Conferenze e dibattiti, Mostre
Informazioni sull'evento
📍Sede:
Kampus Hybernská - A.0 Circular Hub
INGRESSO GRATUITO
Quando rimangono solo i numeri delle persone. Gli orrori del regime nazista e il destino dei rom imprigionati nei campi di concentramento vengono rievocati dalla mostra del tatuatore e artista rom Alex Dzurk. In dieci disegni di grande formato presenta i volti di rom immaginari ispirati a storie vere. Non numeri anonimi negli archivi, ma destini reali. I ritratti disegnati a matita catturano emozioni, dolore e dignità umana – tutto ciò che non può rientrare in nessun numero.
Per Alex Dzurk questo argomento ha anche una dimensione personale. Dalle storie di famiglia conosce storie sulla fuga dai nazisti e su ciò che hanno vissuto i rom durante la guerra. Inoltre, come tatuatore in passato, ha aiutato ex neonazisti a ritatuare simboli di odio e li ha trasformati in nuove immagini e nuove storie. La mostra non è solo uno sguardo al passato. Ma anche un forte richiamo al fatto che le vittime dell’Olocausto non devono scomparire dalla nostra memoria. Nabisteraha: non dimenticheremo.
Kampus Hybernská - A.0 Circular Hub
INGRESSO GRATUITO
Quando rimangono solo i numeri delle persone. Gli orrori del regime nazista e il destino dei rom imprigionati nei campi di concentramento vengono rievocati dalla mostra del tatuatore e artista rom Alex Dzurk. In dieci disegni di grande formato presenta i volti di rom immaginari ispirati a storie vere. Non numeri anonimi negli archivi, ma destini reali. I ritratti disegnati a matita catturano emozioni, dolore e dignità umana – tutto ciò che non può rientrare in nessun numero.
Per Alex Dzurk questo argomento ha anche una dimensione personale. Dalle storie di famiglia conosce storie sulla fuga dai nazisti e su ciò che hanno vissuto i rom durante la guerra. Inoltre, come tatuatore in passato, ha aiutato ex neonazisti a ritatuare simboli di odio e li ha trasformati in nuove immagini e nuove storie. La mostra non è solo uno sguardo al passato. Ma anche un forte richiamo al fatto che le vittime dell’Olocausto non devono scomparire dalla nostra memoria. Nabisteraha: non dimenticheremo.