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Závěrečný večer: Měnící se těla
Serata finale: Cambiare corpo
Posizione: New Libeň synagogue, Ludmilina 4, Praha 8-Libeň - Praha 8
Biglietti: 250–500 CZK · Ottieni biglietti
Informazioni sull'evento
La serata finale del festival Dancetopia è all'insegna dell'esperienza condivisa, dell'evoluzione e dell'amore per la danza. I visitatori sono invitati a condividere lo spazio, che ci invita a pensare a ciò che abbiamo vissuto insieme e cosa porteremo con noi nella nostra vita quotidiana.
La serata inizierà con la performance Mnohodinec di Lucie Kašiarová, che si basa sullo stato di molteplicità dentro e fuori l'individuo. Attraverso corpo, voce e immaginazione, esperienze personali e collettive si intrecciano, chiedendosi dove finisce l'una e inizia l'altra. Il caso, l'errore, la sovrapposizione, la danza, la fisica e il movimento diventano i punti di partenza dell'azione. Mnohodinec si sviluppa come una creazione collettiva mediata dal corpo del performer e incoraggia il pubblico ad affrontare ciò che è sfuggente, non detto e irrisolto, non alla ricerca di una conclusione, ma nell'atto stesso del confronto.
Il programma continua con la performance Ergopermaperformance di Pavel Matela (Permaperformer). In risposta all'ambiente circostante, ai suoi strumenti, ai suoni e alle condizioni atmosferiche, l'esecutore svolge attività lavorative di routine con uno sforzo fisico consapevole. Movimento e suono si intrecciano come una trasmissione radiofonica si intreccia con l'azione con una canzone o una parola parlata. I visitatori sono invitati a osservare e talvolta anche ad entrare con cautela in questo spazio di lavoro in evoluzione, dove i confini tra performance, compito e partecipazione si dissolvono gradualmente.
La serata si concluderà con la performance Solo 2025 + Slow Rave eseguita da Peter Pleyer. Attingendo a tecniche di rilascio e contact improvisation e seguendo la tradizione di figure come Steve Paxton o Trisha Brown, questo assolo si muove tra memoria corporea, narrazione e presenza contemplativa. Si chiede cosa resta: del movimento, della pratica, del corpo danzante formatosi nel tempo. La performance, che emerge da una carriera artistica più lunga, diventa sia una continuazione che una trasformazione silenziosa, guidata dalla curiosità e da un costante amore per la danza.